martedì 28 luglio 2009

Notizia choc! Mai più una birretta dal porchettaro!!!!

Alcol: stop vendita in camion- bar
Lo prevede la nuova legge comunitaria approvata a giugno
(ANSA) - ROMA, 28 LUG - Da domani entra in vigore in tutta Italia il divieto di vendita e somministrazione di alcolici nei camion-bar o carretti ambulanti. A prevederlo e' la legge comunitaria approvata a giugno dal Parlamento. La nuova legge vieta di vendere e somministrare alcolici su spazi ed aree pubbliche ad eccezione dei pubblici esercizi e delle loro pertinenze. Chiunque vende o somministra alcolici senza licenza e' punito con una multa da 2.000 a 12.000 euro oltre alla confisca della merce.

PS: attento immagini romane per pubblicarle su codesto blog

martedì 14 luglio 2009

Piovono cessi

Questa mattina mi trovo il tetto della macchina mezzo sbernoccolato. Esce il tipo del kekab davanti e mi dice: ma sai cos'è successo? Quello del primo piano qui sopra ha tirato un cesso giù dal balcone. Momenti ammazza un tipo che passa. Fortuna che ha preso solo la macchina. Già, che fortuna, penso io.
Riportato il fattaccio al mio assicuratore, e lui dice che rientra a pieno titolo nei casi più weird che gli siano mai capitati.
Insomma, alla fine sono quasi gratificato.
Vi aggiornerò su quel che diranno i carabinieri quando andrò a far denuncia.
L.

lunedì 13 luglio 2009

Impagabile!

Qualcuno deve avergli detto, imprudentemente: vi do 1000 euro se...
E l'hanno fatto. Chepeau.

mercoledì 8 luglio 2009

Giornata perfetta

Da tenere sotto mano per una bella giornata di sole.

E c'eravamo!

martedì 7 luglio 2009

Mannaggia la miseria

Ma siamo sicuri con una HP di Corriere.it così di andare a Milano a vedere il concerto?

E poi:
1) Ho capito la strategia di Berlusconi: far schiacciare tutti i sette grandi all'Acquila e poi DIFENTARE PATRONE DI MONTO!!!!!!!
2) Transformers 2 è inguardabile per chi abbia superato i 12 anni (e poi il preadolescente mi si ammazza di pippe nottetenpo pensando a Megan Fox)
3) Coraline è carino, inquietante il giusto, con una morale molto discutibile
Per ora passo e chiudo.
Salumi
L.

giovedì 2 luglio 2009

Il nostro amico Brad!

Carissimi,
ritrovo negli archivi questo toccante documento etologico e non posso che pubblicarlo (me l'aveva chiesto Nat Geo Wild ma ho preferito metterlo qui). Per chi non conoscesse/ricordasse la storia, un indizio: il vero protagonista dell'immagine non è nessuno dei tre fessi in primo piano.
Baci

mercoledì 1 luglio 2009

Superjaked!

Ma non pensavo il nuoto fosse così! Prendete subito un biglietto del Mondiale anche per me.
(Alla fine, quindi, non è vero che vince chi ha più culo. Chi ha culo, si ritira!).
L.

lunedì 29 giugno 2009

Era l'ora!

Ue, carica batterie unico cellulari
Bruxelles convince le maggiori industrie, evitati molti rifiuti
(ANSA) - BRUXELLES, 29 GIU - La Commissione europea ha convinto le industrie telefoniche a vendere sul mercato un solo caricatore compatibile con tutti i cellulari.Lo standard scelto per il carica-batterie unico e' il mini-Usb, un connettore che gli utilizzatori di cellulari spesso gia' conoscono. Dalla stessa uscita, una porta Usb come quelle dei pc, si potra' dunque ricaricare il cellulare. Dieci aziende hanno firmato il protocollo d'intesa: Apple, Nec, Motorola, Lg, Nokia, Samsung e Sony Ericsson le maggiori.

Sto uichend: di tutto, di più

Carissimi,
non parlo tanto del fine settimana personale – quello è stato giustamente sonnacchioso e consumato tra le re-visioni de "Il grande freddo" e "Le avventure acquatiche di Steve Zizou" – piuttosto di quello pubblico, denso di avvenimenti:

a) In Iran si spara sulla folla, e come giustamente dice Orsi "meno male che c'è la globalizzazione" così noi ne sappiamo qualcosa e anche loro teoricamente non possono far quel che vogliono (anche se a quanto pare non si fan troppi problemi);
b) In Honduras colpo di stato. Sono molto curioso di capire chi sia questo Roberto Micheletti che s'è proclamato primo ministro. Non è che abbia proprio un nome ca capopopolo...;
c) Il Brasile beffa gli Stati Uniti. Almeno sul campo di calcio. Giustizia è fatta;
d) Naturalmente la questione Michael Jackson si tinge di mistero. E volevo vedere. Aspetto con trepidazione una nuova parodia di Al Yankovich: dop aver rifatto Bad in Fat ora direi che ci starebbe Dead ('cos I'm dead, I'm dead, I'm really really dead... Ma sarà vero?)
e) La Pellegrini fa strillare SiSter mentre io tento di sonnecchiare. E che sarà mai? Solo un record del mondo... Speriamo che a Roma non si prenda male... (nel caso rifacesse il record io e PE sentiremo urlare SiSter fin dalla nostra trattoria a Trastevere...).
Bon, sufficit
Baci a tutti

PS: vi lascio col video di Fat, che era brutto all'ora e lo è tutt'oggi:
http://www.youtube.com/watch?v=b70pKlOYZ_0

E prima o poi ci doveva mollare

Voglio dire, ti cambi il sangue, la pelle, il naso, le urecie, i cavei, per non parlar di quel che non si vede e prima o poi ci sarà ben un organo che decide di smetterla di lavorare per te, no?

lunedì 22 giugno 2009

Lei è un escort, io no!

L'intervista a Barbara Montereale (sicuramente non girata a Villa Certosa, visto l'arredo)

venerdì 19 giugno 2009

'Mazza, è pure un mezzo ciesso...

Povero Berlusca, si poteva pure permettere di mejo...
Certo, se mi fa er taccagno e spende solo milli euri...

Nell'immagine: la D'Addario mentre studia per entrare all'Europarlamento

mercoledì 17 giugno 2009

Non può essere vera. Non può! E' troppo incredibile fin per Berlusconi

«Incontri e candidatura
Ecco la mia verità»

Patrizia D’Addario in lista alle Comunali

Patrizia D’Addario
Patrizia D’Addario
DAL NOSTRO INVIATO
BARI — Patrizia D’Addario è candidata nelle li­ste di «La Puglia prima di tutto», schieramento inse­rito nel Popolo della Libertà alle ultime elezioni co­munali a Bari. Ha partecipato alle prime settimane di campagna elettorale al fianco del ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e degli altri politici in corsa per il Pdl. Ma adesso ha deciso di rinunciare perché vuole raccontare un’altra verità. La D’Addario ha cercato il Corriere e registriamo, con la massima cautela e il beneficio d’inventario, la sua versione, trattandosi di una candidata alle am­ministrative.

«Mi hanno messo in lista — afferma — perché ho partecipato a due feste a palazzo Grazioli. Ho le prove di quello che dico e voglio raccontare che co­sa è successo prima che decidessi di tirarmi indie­tro. Il mio nome è ancora lì, ma io non ci sono più».

Cominciamo dall’inizio. Quando sarebbe anda­ta a palazzo Grazioli?
«La prima volta è stato a metà dello scorso otto­bre ».

Chi l’ha invitata?
«Un mio amico di Bari mi ha detto che voleva far­mi parlare con una persona che conosceva, per par­tecipare a una cena che si sarebbe svolta a Roma. Io gli ho spiegato che per muovermi avrebbero dovu­to pagarmi e ci siamo accordati per 2.000 euro. Allo­ra mi ha presentato un certo Giampaolo».

Qual era la proposta?
«Avrei dovuto prendere un aereo per Roma e lì mi avrebbe aspettato un autista. Mi dissero subito che si trattava di una festa organizzata da Silvio Ber­lusconi ».

E lei non ha pensato a uno scherzo?
«Il mio amico è una persona di cui mi fido cieca­mente. Ho capito che era vero quando mi hanno consegnato il biglietto dell’aereo».

Quindi è partita?
«Sì. Sono arrivata a Roma e sono andata in taxi in un albergo di via Margutta, come concordato. Un au­tista è venuto a prendermi e mi ha portato all’Hotel de Russie da Giampaolo. Con lui e altre due ragazze siamo entrati a palazzo Grazioli in una macchina con i vetri oscurati. Mi avevano detto che il mio no­me era Alessia».

E poi?
«Siamo state portate in un grande salone e lì ab­biamo trovato altre ragazze. Saranno state una venti­na. Come antipasto c’erano pezzi di pizza e champa­gne. Dopo poco è arrivato Silvio Berlusconi».

Lei lo aveva mai incontrato prima?
«No, mai. Ha salutato tutte e poi si è fermato a parlare con me. Ho capito di averlo colpito perché mi ha chiesto che lavoro facessi e io gli ho parlato subito di un residence che voglio costruire su un terreno della mia famiglia. Ci ha mostrato i video del suo incontro con Bush, le foto delle sue ville, ha cantato e raccontato barzellette.

Lei è tornata subito a Bari?
«Era notte, quindi sono andata in albergo e Giam­paolo mi ha detto che mi avrebbe dato soltanto mil­le euro perché non ero rimasta».

C’è qualcuno che può confermare questa sto­ria?
«Io ho le prove».

Che vuole dire?
«Che quella non è stata l’unica volta. Sono torna­ta a palazzo Grazioli dopo un paio di settimane, esat­tamente la sera dell’elezione di Barack Obama».

Vuol dire che la notte delle presidenziali degli Stati Uniti lei era con Berlusconi?
«Sì. Nessuno potrà smentirmi. Ci sono i biglietti aerei. Anche quella volta sono stata in un albergo, il Valadier. Con me c’erano altre due ragazze. Una la conoscevo bene. È stato sempre Giampaolo a orga­nizzare tutto».

E che cosa è accaduto?
«Con l’autista ci ha portato nella residenza del presidente, ma quella sera non c’erano altre ospiti. Abbiamo trovato un buffet di dolci e il solito piani­sta. Quando mi ha visto, Berlusconi si è ricordato subito del progetto edilizio che volevo realizzare. Poi mi ha chiesto di rimanere».

Si rende conto che lei sostiene di aver trascor­so una notte a palazzo Grazioli?
«Ho le registrazioni dei due incontri».

E come fa a dimostrare che siano reali?
«Si sente la sua voce e poi c’erano molti testimo­ni, persone che non potranno negare di avermi vi­sta ».

Scusi, ma lei va agli incontri con il registrato­re?
«In passato ho avuto problemi seri con un uomo e da allora quando vado a incontri importanti lo por­to sempre con me».

E lei vuol far credere che non è stata controlla­ta prima di entrare nella residenza romana del premier?
«È così, forse sono stata abile. Ma posso assicura­re che è così».

E può anche provarlo?
«Berlusconi mi ha telefonato la sera stessa, appe­na sono arrivata a Bari. E qualche giorno dopo Giam­paolo mi ha invitata a tornare. Ma io ho rifiutato».

A noi la sua versione sembra poco credibile...
«Lo dicono i fatti. Berlusconi mi aveva promesso che avrebbe mandato due persone di sua fiducia a Bari per sbloccare la mia pratica. Non ha mantenuto i patti ed è da quel momento che non sono più volu­ta andare a Roma, nonostante i ripetuti inviti da par­te di Giampaolo. Loro sapevano che avevo le prove dei miei due precedenti viaggi».

E non si rende conto che questo è un ricatto?
«Lei dice? Io posso dire che qualche giorno dopo Giampaolo ha voluto il mio curriculum perché mi disse che volevano candidarmi alle Europee».

Però lei non era in quella lista?
«Quando sono cominciate le polemiche sulle veli­ne, il segretario di Giampaolo mi ha chiamata per dirmi che non era più possibile».

Quindi la candidatura alle Comunali è stata un ripiego?
«A fine marzo mi ha cercato Tato Greco, il nipote di Matarrese che conosco da tanto tempo. Mi ha chiesto un incontro e mi ha proposto la lista 'La Pu­glia prima di tutto' di cui era capolista lo zio. Io ho accettato subito, ma pochi giorni dopo ho capito che forse avevo commesso un errore».

Perché?
«La mia casa è stata completamente svaligiata. Mi hanno portato via cd, computer, vestiti, bianche­ria intima. È stato un furto molto strano».

Addirittura? Ma ha presentato denuncia?
«Certamente. Ma ho continuato la campagna elet­torale. È andato tutto bene fino al giorno in cui Ber­lusconi è arrivato a Bari per la presentazione dei can­didati del Pdl. Io lo aspettavo all’ingresso dell’Hotel Palace. Lui mi ha guardata, mi ha stretto la mano ed è entrato nella sala piena. Io ero in lista, quindi l’ho seguito. Ma all’ingresso della sala sono stata blocca­ta dagli uomini della sicurezza e del partito che mi hanno impedito di partecipare all’evento».

È il motivo che adesso la spinge a raccontare questa storia?
«No, avrei potuto continuare a fare campagna elettorale e trattare con loro nell’ombra. La racconto perché ho capito che mi hanno ingannata. Avevo chiesto soltanto un aiuto per un progetto al quale tengo molto e invece mi hanno usata».

Fiorenza Sarzanini
17 giugno 2009

E sarà ben un saluto romano, no?

Ma non intendo "Aò", oppure "Se vedemo", intendo proprio quel saluto romano là...



E sarà un caso che lo fanno solo i Brambillas? (quello a sinistra che sembra Lula è il papino della scosciona rossa)

martedì 16 giugno 2009

Batterlo? Impossibile!

Dai, dai, trovate uno più faccia di tolla di Capezzone. Dai, trovatelo. Su! Dai! Aspetto proposte...
Mamma mia, sarebbe da andare a vivere a Roma per aumentare le possibilità di incontrarlo e sputargli nell'occhio di banfiana memoria.
Sbrof
PS: la GIF qua sotto è gentilmente fornita dal blog del Popolodellelibertà e realizzata in tempi in cui addirittura loro che notoriamente non van tanto per il sottile esprimevano qualche perplessità sull'opportunità di accoglierlo a braccia aperte.
CLICCATE SULL'IMMAGINE PER VEDERE L'ANIMAZIONE

mercoledì 10 giugno 2009

Pino da Chiambretti

Pino vs Povia. Not to be missed

lunedì 8 giugno 2009

E proviamo a dare una sferzata!

Dai, insomma... vabbò che è estate, ma questa debacle è proprio troppo!
Allora: non vogliamo dire due cose sulla facciata del Berlusca che ora smentirà ma fino a un attimo fa diceva che avrebbe preso fors'anche il 45%?
Allora: non vogliamo dire niente su "Uomini che odiano le donne" visto l'altroieri con SiSter che forse per chi ha letto il libro è un po' privo di sorprese ma se no non è manco male (e lei ha la faccia giusta)?
Allora: non vogliamo dire niente sul fatto che quelle qui sono sono le scarpe che mi stanno più sul cazzo dell'estate 2009?
Bentornati, se tornate!
L.


venerdì 5 giugno 2009

Insufflatissimo!

Questa è l'home page di El Pais di oggi:

mercoledì 27 maggio 2009

Savona caput mundi

Tutte le cose importanti, capitano a Savona.

l segretario democratico attacca il presidente del Consiglio
"Chi guida un paese ha il dovere di trasmettere valori positivi"

Franceschini: "Fareste educare i figli
da uno come Silvio Berlusconi?"

Bonaiuti: "Battuta infelice, ci aspettiamo delle scuse"


Franceschini: "Fareste educare i figli da uno come Silvio Berlusconi?"

Dario Franceschini

SAVONA - "Alle italiane e agli italiani vorrei rivolgere una semplice domanda: fareste educare i vostri figli da quest'uomo? Chi guida un paese ha il dovere di dare il buon esempio, di trasmettere valori positivi". Dario Franceschini, torna ad attaccare il premier. Evocando, pur senza citarla direttamente, la vicenda di Noemi Letizia riguardo alla quale il premier continua a non voler rispondere alle domande poste da Repubblica. .

Seccata la replica del Pdl: ""Se il modello di educazione e di civismo è quello rappresentato da questo becero e indegno modo di condurre la campagna elettorale da parte del poco onorevole Franceschini - dice il coordinatore Denis Verdini - allora scegliamo milioni di volte Berlusconi".

martedì 26 maggio 2009

lunedì 25 maggio 2009

Che caldo soffocante

Carissimi,
nel mezzo della caldazza esagerata (al limite del sopportabile) giusto due righe su Soffocare, visto ieri. Il libro di Palahniuk era avvincente, furbo, torbido, disturbante, veloce come tutti gli altri. Il film, a mio avviso, strafunziona, prende il meglio, lo edulcora il giusto senza esagerare e ha pure il vantaggio della faccia sempre interessante di Sam Rockwell e pure dell'amico onanista. Voto: direi un sette pieno.
Poi ho visto Repo - The Genetic Opera che mi ha fatto cacare, ho finito "Parti in fretta e non tornare" della Vargas che parte bene ma poi ci molla un po' (e per essere una che dice che i gialli complessi non hanno senso, ché i delitti son sempre semplici, diciamo che si contraddice), rivisto Venaria che è sempre splendida (e torrida) e passeggiato nel Bosco dei Pensieri di quel buon furbastro di Farinetti (con grigliatone finale).
Il tutto per festeggiare il primo anno di matrimonio (che però onoriamo ufficialmente il prossimo WE in quel di Furore, in Pastiera Amalfitana).
Cheddire: un fine settimana tranquillo.
Beijos
L.

venerdì 22 maggio 2009

Ragione e sentimento

La Ragione mi dice: il libro di Dan Brown fa cacare
La Ragione mi dice: Ron Howard ha fatto solo film che fanno cacare
La Ragione mi dice: Tom Hanks non è certo uno nuovo alle cacate
La Ragione mi dice: gli spot ossessivi della Lancia Delta non è che facciano ben sperare
La Ragione mi dice: sembra proprio un film pacco
La Ragione mi dice: stattene a casa, guardati qualche documentario sui lemuri

Il Sentimento mi dice: ma dai, che magari avrai una bella sorpresa
Il Sentimento mi dice: mi sa che "San Valentino di Sangue" e "Houdini" saranno ancora peggio
Il Sentimento mi dice: esci! c'è una bella serata!

Beh, insomma, alla fine seguo il Sentimento, vado a vedere quella merda di "Angeli e Demoni" e me ne torno a casa scurnacchiato. Veramente zero a zero.
Buon venerdì!

mercoledì 20 maggio 2009

Il mio amico Bubba...

Ieri sera, abbandonato dalla TV dei semi-poveri (cioè il pacchetto base di Sky) trovo conforto in quella dei poveri tout court e su Rete 4, trafitto dalle mille pubblicità che potete votare qua accanto, riguardo Forrest Gump che non vedevo dai tempi dell'uscita in sala.
Beh, alla fine si fa guardare. E non esagera nei momenti patetici. E il prodigio digitale con il quale hanno tolto le gambe a Gary Sinise è incredibile. E poi la sola visione di tutti quei gamberi non poteva che commuovermi. Scopro poi che mi sa che qualcuno la Bubba Gump l'ha fondata davvero e ne allego il logo (così come dopo Indietro tutta lanciarono sul mercato il Cacao Meravigliao).
Buon mercoledì, che si spera da leoni



PS: questo post è dedicato a Claudio che non ha mai scritto su questo blog ma che è un grande performer della gag "Il mio amico Bubba..."

martedì 19 maggio 2009

Che succederà?

Incubo black bloc, la città blindata
Chiamparino: non sarà un'altra Genova


Incubo black bloc, la città blindata Chiamparino: non sarà un'altra Genova

di PAOLO GRISERI
TORINO - Un gioco molto pericoloso. Torino trattiene il respiro. Attende con ansia di sapere che cosa sarà questa sera: una città che ha visto confrontarsi civilmente studenti e rettori oppure il bonsai di Genova 2001 con il suo corollario di ferite profonde, difficili da rimarginare. Le premesse sono inquietanti. La tensione sale e solo questa mattina si saprà se tra i 2-3.000 manifestanti annunciati dagli organizzatori ci saranno i teppisti del black bloc. "Questa è pure inglese", dice il poliziotto che ha appena fermato una studentessa durante la cariche di ieri mattina. La studentessa è greca. Parla inglese perché, a differenza di molti italiani, con quella lingua comunica quando va all'estero. In ogni caso, il fatto di essere inglesi non dovrebbe costituire un'aggravante. Il dettaglio è rivelatore di un clima non proprio disteso. E nel quartier generale della protesta, nella palazzina dell'ateneo dedicata ad Aldo Moro, le delegazioni dell'Onda anomala di tutta Italia promettono pullman e treni da Roma, Milano, Padova, Napoli, Palermo.

Ci saranno gli studenti del Centro universitario autonomo ma anche quelli che si sono staccati dall'Onda e hanno organizzato il campeggio ecologista Sherwood sulle rive del Po. Ci saranno anche i milanesi dell'Onda che ieri annunciavano: "Marceremo su Torino e non accetteremo nessuna zona rossa". Nell'aula magna l'organizzazione è in mano al centro sociale Askatasuna: "Non ci lasceremo intimidire dagli incidenti".

La prima delle due cariche, della mattinata, si svolge di fronte al castello del Valentino, sede del cosiddetto "G8 dell'Università". Definizione quanto mai ingenua e inopportuna per la riunione dei vertici di una quarantina di università sparse in 19 paesi del mondo: "Vorrei che si usasse un'altra espressione. Questa è un freno e genera equivoci", confessa il rettore del Politecnico, Francesco Profumo, che più di altri colleghi ha voluto ospitare la riunione. Preoccupazione tardiva perché il solo nome "G8" promette di attirare in città studenti e contestatori da tutta Europa e se davvero, come dice il rettore, "non si vuole discutere di politica ma di economia, etica, ecologia", forse era meglio precisarlo prima.

Nelle stesse ore il rettore dell'Università, Ezio Pelizzetti, ha deciso di chiudere per 4 giorni la storica sede delle facoltà umanistiche di Palazzo Nuovo. Una scelta dettata dalla paura e da un malcelato risentimento nei confronti dei dirimpettai del Politecnico: "Quando nella mia università entrano manifesti che inneggiano ai black bloc - si giustifica Pelizzetti - non posso fare finta di nulla. E poi il G8 dell'Università è stato organizzato dal Politecnico senza coinvolgerci. E allora sapete che cosa vi dico? Siccome nessuno si è fatto carico delle possibili conseguenze del contro-summit, non vedo perché dovrei preoccuparmene io. Chiudo e basta. E facciano quello che vogliono".

Il bilancio della giornata di ieri non serve certo a calmare gli animi. Due cariche, tre fermati (poi rilasciati), un poliziotto e due manifestanti feriti, tra i quali una dirigente nazionale di Rifondazione. Ma è su oggi che si concentra l'attenzione. Il sindaco Sergio Chiamparino invita "tutti a non gettare benzina sul fuoco". Un appello erga omnes, come si dice? "Un appello a tutti. Dai media, alla politica. Ho sentito paragoni con Genova che mi paiono, sinceramente, fuori luogo. Sono dichiarazioni che rischiano di spingere le cose esattamente nella direzione che si vorrebbe evitare". Ma per il sindaco "ci sono comunque le condizioni perché si possano svolgere sia il summit dei rettori, sia la protesta civile di chi dissente. E penso che questo possa avvenire senza bloccare la vita della città". Oggi a vigilare sul corteo ci saranno un migliaio di agenti. Tutti sperano che, alla fine, si rivelino troppi per difendere il castello dei rettori.

venerdì 15 maggio 2009

Immunità

Quante ne faranno ancora? E' già tormentone.

giovedì 14 maggio 2009

X Men Origins: molto X, poco Men

Potevo relegare queste poche righe nella sempre fortunata rubrica "Critichini" ma X Men è così brutto che si merita tutta l'evidenza di un post al sole. Davvero X: cioè da zero a zero. Anzi: da zero tout court.
Allego immagine che ben rappresenta la qualità degli effetti speciali.

mercoledì 13 maggio 2009

Mi sto berlusconanizzando?

Anche iaccanet finirà nel vortice di chi parla solo di Berlusconi?
Non lo so, ma questo ve lo propongo: è un po' gaggio, ma il testo davvero cotto a puntino.
Beijos
L.

lunedì 11 maggio 2009

Silvio, a prescindere da Berlusconi

Finalmente una nuova, coraggiosa iniziariva editoriale di "Libero" fa chiarezza e rende giustizia al Presidente: da martedì 12 si susseguiranno una trentina di utili fascicoli per ripercorrere la storia modesta e giusta di un uomo che ha sacrificato la propria vita al Paese.
Titolo della serie? Berlusconi tale e quale.
Poi si dice che a destra non hanno sense of humor. Quelli di "Cuore" erano dei bambini, a confronto.




mercoledì 6 maggio 2009

Repubblica.it: insuperabile

Vi sfido a trovare una notizia più golosa di questa:
Los Angeles, nascondeva uccelli rari nei calzini

Segnalo anche questo trovato su FB che mi ha fatto davvero ridere:

martedì 5 maggio 2009

Sciampagn!

La domanda che si fanno tutti su questa foto è: come fa a essere così alto?

lunedì 4 maggio 2009

23,75 giorni nel cesso

PA: 190 ore perse tra file e uffici
Patronato Ina- Cia, uno straniero ne spreca anche il doppio
(ANSA) - ROMA, 4 MAG - Ogni italiano trascorre circa 190 ore l'anno tra file, attese e pellegrinaggi negli uffici puubblici, per tasse, documenti e burocrazia varia. Il dato quasi raddoppia se il disbrigo degli iter spetta ad un extracomunitario che vive in Italia. Ad evidenziare questo dato e' il Patronato Inac-Cia, che sta ultimando uno studio sui comportamenti degli italiani, in particolare sui pensionati, rispetto agli adempimenti burocratico-amministrativi.

Fo-to! Fo-to!

Carissimi, 
si prega il clan dei marsigliesi di spedire foto presto in modo da garantire istante di popolarità coram populo su iaccanet.
Come riempitivo, un pertinente Delon-Montale gentilmente offerto dalla Rai.
L.


giovedì 30 aprile 2009

La breccia di via Pia

Carissimi,
dato il traffico non so a che ora arriverò in riviera, ma che ne dite di provare a mordere la coda di Vino e Farinata, stasse?
Beijos
L.

PS: allego un'allegrissima immagine trovata su Flikr: sembra la città dei morti (non che poi SV sia così vivace...).

martedì 28 aprile 2009

Questa è proprio dedicata a SiSter

Laureati, Italia ultima nella Ue
Dai 25 ai 34 anni percentuale del 19% contro media europea 30%
(ANSA) - BRUXELLES, 28 APR - Italia agli ultimi posti in Ue per giovani dai 25 ai 34 anni laureati (tertiary level education) secondo dati del 2007. Lo dice Eurostat che indica la percentuale di Italia e Austria al 19%. Vanno peggio solo Repubblica Ceca (16%), Romania (17%) e Slovacchia (18%). Dalla parte opposta della classifica invece Cipro (47%), Irlanda (44%) e Francia (42%). La media Ue e' del 30%. In Italia i laureati dai 35 ai 44 anni sono il 14%, mentre quelli dai 45 ai 64 anni scendono al 10%.

Chi va a Lost perde il Post

Carissimi,
su Lost non spendo nemmeno più parole: nemmeno il rientro di Kate – ormai imborghesita, sempre in tailleur – mi ha dato soddisfazioni. Mah.
Invece ho visto il curioso "Stati di allucinazione" di Russel che è un po' lisergico ma ci sta e il noioso e rumoroso spara spara "Resident Evil" con la più bella donna del mondo dopo SiSter che è Milla Jovovich (tanto che i fan l'hanno ribattezzata: Minchia, Jovovich!).
Per il resto qua si sta, come d'inverno, sugli alberi, le figlie.
Besos
L.

PS: qui sotto foto ricordo di ieri con l'amico Paolo per dimostrare che ogni tanto lavoro (o se non altro non giro proprio in maglietta).

lunedì 27 aprile 2009

Governo ladro


Come diceva Jovanotti: madonna come piove.
Mah. Buon lunedì (si fa per dir).
L.

giovedì 23 aprile 2009

Tu vo fa' Napolitano

E' tre giorni che Giorgio supermaxieroe Napolitano alloggia nell'albergo accanto all'ufficio (sta pertecipando alla Biennale Democrazia). Sembra che ci sia non dico il G8, non dico il G9, non dico nemmeno il G10, almeno il G20. Tutte le strade sono bloccate e pattugliate 24h su 24. Penso due cose. Una: ma è davvero necessario? Soprattutto per i tipi tranqui come Giorgetto che sicuramente non stimolano le fantasie dei violenti tanto quanto, chessò, un Borghezio (per non dire il solito SB). Due: ma cazzuiu, invece che venire in pieno centro, non potevano dargli un albergo fuori e non dirlo a nessuno?
Mah

martedì 21 aprile 2009

Che palle


Karissimi!
Ieri uno-due-uno che dimostra la mia abnegazione nei confronti di Lost.
Uno: vedo il primo tempo di Che - L'argentino di Sodebergh con Del Toro
Due: vedo Lost
Uno: vedo il secondo tempo di Che - L'argentino

Commenti:
Primo tempo di Che: palle
Lost: che cazzus sto dicendus? Anna Magnani: ora pro nobis... Questa cosa che gli altri parlino latino è patetica
Secondo tempo di Che: palle

In sintesi: Che nella furesta è ritratto come un tipo giusto, onesto, mite, pochissimo leader e che ogni tanto se ne esce con una frase pomposa tipo Lao Tse. Uno gli dice: "aò, posso andare?". Lui ci pensa, e risponde la proverbiale: "tutti sono utili. Nessuno indispensabile". Vabbuò, volevo solo sapere se potevo andare...
Lost ormai fa scacazzare, secondo me.
Baci et abbraci!
L.

mercoledì 15 aprile 2009

Last minute per FIsh


Ggioveni!
Allora: chiedo per stocchi e cinta senese? Provo a vedere come butta?
Riusciamo a censirci per capire quanti biglietti provare a chiedere?
E' il caso di dire: salumi e caci
L.

martedì 14 aprile 2009

E' primaveraaaaaaaaaaaaaaa

Carissimi,
maronna se è primavera: magari non c'è nulla di nuovo, ma il sole sotto cui è è straordinerio.
Velocemente: Lost ha perso la bussola, secondo me. Nel senso che non è nemmeno più affascinante, o almeno non più di tanto. Fish ci aspetta a tentacoli aperti (da qui la nuova testata). Come lunedì non è male, soprattutto perché è martedì.
Bezos e abbrezos
L.

venerdì 10 aprile 2009

giovedì 9 aprile 2009

Charlie: quanta pena mi fa

Ieri sera per assoluto caso vedo una cagata pazzesca: The arrival. Storia improbbabbile di alieni che vogliono conquistare la terra aumentano l'effetto serra dimodoché gli umani finiscano alla brace. Protagonista: Charlie Sheen. Vabbè che non è uno nuovo alla serie C, ma un minimo di dignità...
Noto tra l'altro, che con i capelli corti si vede che la testa non ce l'ha proprio tutta, diciamo che glie ne manca un quarto. Un po' tipo il nostro amico tagiko... Mo' vedo se trovo una foto che lo dimostri... Beh, mi contenterò di questa che la dice già lunga.
Besos
L.

mercoledì 8 aprile 2009

Lars e una ragazza tutta sua

Quanti di noi maschi si riconosceranno nel film: il povero Lars, solingo e introverso, taglia la testa al toro e invece che svenarsi nell'offrire cene, aperitivi e costringersi a fare il brillante, si compra una love-doll da 57 chili (alla faccia: quanto amore) e ci si fidanza tra lo sconcerto di parenti e paese. In realtà è tutta una riflessione arguta su come funziona la testa di noi poveretti ed è interessante davvero quest'idea della malattia mentale come difesa, elaborazione e pure strumento efficace per guarirsi da soli (con l'aiuto di una psicologa sui generis che fa proprio bene il suo mestiere e una potenziale in carne e ossa davvero paziente). Forza Lars, forza Chiara (la bambolona che assomiglia alla Jolie).
Consigliato.
Besos!

martedì 7 aprile 2009

Lost: la stagione della chiarezza

Finalmente la prima puntata della quinta serie di Lost chiarisce un sacco di dubbi. Ecco, in sintesi, quel che è successo (che finalmente spiega come stanno effettivamente le cose):

Nella stazione Dharma ci lavorava pure Daniel: faceva il camallo.
Ben e Jack e il cadavere di Locke vogliono recuperare Hugo e Kate e tornare sull’isola.
Tre anni prima Ben gira la ruota e il tempo scorre.
Kate è ricercata dalla pula che vuole toglierle il bambino e scappa.
Jack si fa la barba.
Scompare il villaggio.
Dan spiega a Sawyer che l’isola viaggia nel tempo.
Sawyer non fa finta di capire.
Si schianta il biplano.
Locke incontra Ethan che non lo riconosce. Nel dubbio gli spara.
Salta il tempo.
La cinese vuole uccidere Ben. La fermano in aeroporto (come a me).
Sahid libera Hugo e ammazza due tipi.
Hugo è incredibilmente grasso.
Richard dice a Locke che per salvare l’isola deve morire e far tornare tutti.
Locke ci rimane male.
Salta il tempo.
Desmond in tuta gialla incontra Den che gli dice di andare a cercare sua madre a Oxford. Desmond si sveglia e va a Oxford in barca.

CHI-A-RIS-SI-MO!


Tanya: Iacca.net? Il mio blog preferito

Come lancio per il nuovo blog, siamo riusciti a coinvolgere una testimonial d'eccezione.
Njoy!
L.