lunedì 29 giugno 2009

Era l'ora!

Ue, carica batterie unico cellulari
Bruxelles convince le maggiori industrie, evitati molti rifiuti
(ANSA) - BRUXELLES, 29 GIU - La Commissione europea ha convinto le industrie telefoniche a vendere sul mercato un solo caricatore compatibile con tutti i cellulari.Lo standard scelto per il carica-batterie unico e' il mini-Usb, un connettore che gli utilizzatori di cellulari spesso gia' conoscono. Dalla stessa uscita, una porta Usb come quelle dei pc, si potra' dunque ricaricare il cellulare. Dieci aziende hanno firmato il protocollo d'intesa: Apple, Nec, Motorola, Lg, Nokia, Samsung e Sony Ericsson le maggiori.

Sto uichend: di tutto, di più

Carissimi,
non parlo tanto del fine settimana personale – quello è stato giustamente sonnacchioso e consumato tra le re-visioni de "Il grande freddo" e "Le avventure acquatiche di Steve Zizou" – piuttosto di quello pubblico, denso di avvenimenti:

a) In Iran si spara sulla folla, e come giustamente dice Orsi "meno male che c'è la globalizzazione" così noi ne sappiamo qualcosa e anche loro teoricamente non possono far quel che vogliono (anche se a quanto pare non si fan troppi problemi);
b) In Honduras colpo di stato. Sono molto curioso di capire chi sia questo Roberto Micheletti che s'è proclamato primo ministro. Non è che abbia proprio un nome ca capopopolo...;
c) Il Brasile beffa gli Stati Uniti. Almeno sul campo di calcio. Giustizia è fatta;
d) Naturalmente la questione Michael Jackson si tinge di mistero. E volevo vedere. Aspetto con trepidazione una nuova parodia di Al Yankovich: dop aver rifatto Bad in Fat ora direi che ci starebbe Dead ('cos I'm dead, I'm dead, I'm really really dead... Ma sarà vero?)
e) La Pellegrini fa strillare SiSter mentre io tento di sonnecchiare. E che sarà mai? Solo un record del mondo... Speriamo che a Roma non si prenda male... (nel caso rifacesse il record io e PE sentiremo urlare SiSter fin dalla nostra trattoria a Trastevere...).
Bon, sufficit
Baci a tutti

PS: vi lascio col video di Fat, che era brutto all'ora e lo è tutt'oggi:
http://www.youtube.com/watch?v=b70pKlOYZ_0

E prima o poi ci doveva mollare

Voglio dire, ti cambi il sangue, la pelle, il naso, le urecie, i cavei, per non parlar di quel che non si vede e prima o poi ci sarà ben un organo che decide di smetterla di lavorare per te, no?

lunedì 22 giugno 2009

Lei è un escort, io no!

L'intervista a Barbara Montereale (sicuramente non girata a Villa Certosa, visto l'arredo)

venerdì 19 giugno 2009

'Mazza, è pure un mezzo ciesso...

Povero Berlusca, si poteva pure permettere di mejo...
Certo, se mi fa er taccagno e spende solo milli euri...

Nell'immagine: la D'Addario mentre studia per entrare all'Europarlamento

mercoledì 17 giugno 2009

Non può essere vera. Non può! E' troppo incredibile fin per Berlusconi

«Incontri e candidatura
Ecco la mia verità»

Patrizia D’Addario in lista alle Comunali

Patrizia D’Addario
Patrizia D’Addario
DAL NOSTRO INVIATO
BARI — Patrizia D’Addario è candidata nelle li­ste di «La Puglia prima di tutto», schieramento inse­rito nel Popolo della Libertà alle ultime elezioni co­munali a Bari. Ha partecipato alle prime settimane di campagna elettorale al fianco del ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e degli altri politici in corsa per il Pdl. Ma adesso ha deciso di rinunciare perché vuole raccontare un’altra verità. La D’Addario ha cercato il Corriere e registriamo, con la massima cautela e il beneficio d’inventario, la sua versione, trattandosi di una candidata alle am­ministrative.

«Mi hanno messo in lista — afferma — perché ho partecipato a due feste a palazzo Grazioli. Ho le prove di quello che dico e voglio raccontare che co­sa è successo prima che decidessi di tirarmi indie­tro. Il mio nome è ancora lì, ma io non ci sono più».

Cominciamo dall’inizio. Quando sarebbe anda­ta a palazzo Grazioli?
«La prima volta è stato a metà dello scorso otto­bre ».

Chi l’ha invitata?
«Un mio amico di Bari mi ha detto che voleva far­mi parlare con una persona che conosceva, per par­tecipare a una cena che si sarebbe svolta a Roma. Io gli ho spiegato che per muovermi avrebbero dovu­to pagarmi e ci siamo accordati per 2.000 euro. Allo­ra mi ha presentato un certo Giampaolo».

Qual era la proposta?
«Avrei dovuto prendere un aereo per Roma e lì mi avrebbe aspettato un autista. Mi dissero subito che si trattava di una festa organizzata da Silvio Ber­lusconi ».

E lei non ha pensato a uno scherzo?
«Il mio amico è una persona di cui mi fido cieca­mente. Ho capito che era vero quando mi hanno consegnato il biglietto dell’aereo».

Quindi è partita?
«Sì. Sono arrivata a Roma e sono andata in taxi in un albergo di via Margutta, come concordato. Un au­tista è venuto a prendermi e mi ha portato all’Hotel de Russie da Giampaolo. Con lui e altre due ragazze siamo entrati a palazzo Grazioli in una macchina con i vetri oscurati. Mi avevano detto che il mio no­me era Alessia».

E poi?
«Siamo state portate in un grande salone e lì ab­biamo trovato altre ragazze. Saranno state una venti­na. Come antipasto c’erano pezzi di pizza e champa­gne. Dopo poco è arrivato Silvio Berlusconi».

Lei lo aveva mai incontrato prima?
«No, mai. Ha salutato tutte e poi si è fermato a parlare con me. Ho capito di averlo colpito perché mi ha chiesto che lavoro facessi e io gli ho parlato subito di un residence che voglio costruire su un terreno della mia famiglia. Ci ha mostrato i video del suo incontro con Bush, le foto delle sue ville, ha cantato e raccontato barzellette.

Lei è tornata subito a Bari?
«Era notte, quindi sono andata in albergo e Giam­paolo mi ha detto che mi avrebbe dato soltanto mil­le euro perché non ero rimasta».

C’è qualcuno che può confermare questa sto­ria?
«Io ho le prove».

Che vuole dire?
«Che quella non è stata l’unica volta. Sono torna­ta a palazzo Grazioli dopo un paio di settimane, esat­tamente la sera dell’elezione di Barack Obama».

Vuol dire che la notte delle presidenziali degli Stati Uniti lei era con Berlusconi?
«Sì. Nessuno potrà smentirmi. Ci sono i biglietti aerei. Anche quella volta sono stata in un albergo, il Valadier. Con me c’erano altre due ragazze. Una la conoscevo bene. È stato sempre Giampaolo a orga­nizzare tutto».

E che cosa è accaduto?
«Con l’autista ci ha portato nella residenza del presidente, ma quella sera non c’erano altre ospiti. Abbiamo trovato un buffet di dolci e il solito piani­sta. Quando mi ha visto, Berlusconi si è ricordato subito del progetto edilizio che volevo realizzare. Poi mi ha chiesto di rimanere».

Si rende conto che lei sostiene di aver trascor­so una notte a palazzo Grazioli?
«Ho le registrazioni dei due incontri».

E come fa a dimostrare che siano reali?
«Si sente la sua voce e poi c’erano molti testimo­ni, persone che non potranno negare di avermi vi­sta ».

Scusi, ma lei va agli incontri con il registrato­re?
«In passato ho avuto problemi seri con un uomo e da allora quando vado a incontri importanti lo por­to sempre con me».

E lei vuol far credere che non è stata controlla­ta prima di entrare nella residenza romana del premier?
«È così, forse sono stata abile. Ma posso assicura­re che è così».

E può anche provarlo?
«Berlusconi mi ha telefonato la sera stessa, appe­na sono arrivata a Bari. E qualche giorno dopo Giam­paolo mi ha invitata a tornare. Ma io ho rifiutato».

A noi la sua versione sembra poco credibile...
«Lo dicono i fatti. Berlusconi mi aveva promesso che avrebbe mandato due persone di sua fiducia a Bari per sbloccare la mia pratica. Non ha mantenuto i patti ed è da quel momento che non sono più volu­ta andare a Roma, nonostante i ripetuti inviti da par­te di Giampaolo. Loro sapevano che avevo le prove dei miei due precedenti viaggi».

E non si rende conto che questo è un ricatto?
«Lei dice? Io posso dire che qualche giorno dopo Giampaolo ha voluto il mio curriculum perché mi disse che volevano candidarmi alle Europee».

Però lei non era in quella lista?
«Quando sono cominciate le polemiche sulle veli­ne, il segretario di Giampaolo mi ha chiamata per dirmi che non era più possibile».

Quindi la candidatura alle Comunali è stata un ripiego?
«A fine marzo mi ha cercato Tato Greco, il nipote di Matarrese che conosco da tanto tempo. Mi ha chiesto un incontro e mi ha proposto la lista 'La Pu­glia prima di tutto' di cui era capolista lo zio. Io ho accettato subito, ma pochi giorni dopo ho capito che forse avevo commesso un errore».

Perché?
«La mia casa è stata completamente svaligiata. Mi hanno portato via cd, computer, vestiti, bianche­ria intima. È stato un furto molto strano».

Addirittura? Ma ha presentato denuncia?
«Certamente. Ma ho continuato la campagna elet­torale. È andato tutto bene fino al giorno in cui Ber­lusconi è arrivato a Bari per la presentazione dei can­didati del Pdl. Io lo aspettavo all’ingresso dell’Hotel Palace. Lui mi ha guardata, mi ha stretto la mano ed è entrato nella sala piena. Io ero in lista, quindi l’ho seguito. Ma all’ingresso della sala sono stata blocca­ta dagli uomini della sicurezza e del partito che mi hanno impedito di partecipare all’evento».

È il motivo che adesso la spinge a raccontare questa storia?
«No, avrei potuto continuare a fare campagna elettorale e trattare con loro nell’ombra. La racconto perché ho capito che mi hanno ingannata. Avevo chiesto soltanto un aiuto per un progetto al quale tengo molto e invece mi hanno usata».

Fiorenza Sarzanini
17 giugno 2009

E sarà ben un saluto romano, no?

Ma non intendo "Aò", oppure "Se vedemo", intendo proprio quel saluto romano là...



E sarà un caso che lo fanno solo i Brambillas? (quello a sinistra che sembra Lula è il papino della scosciona rossa)

martedì 16 giugno 2009

Batterlo? Impossibile!

Dai, dai, trovate uno più faccia di tolla di Capezzone. Dai, trovatelo. Su! Dai! Aspetto proposte...
Mamma mia, sarebbe da andare a vivere a Roma per aumentare le possibilità di incontrarlo e sputargli nell'occhio di banfiana memoria.
Sbrof
PS: la GIF qua sotto è gentilmente fornita dal blog del Popolodellelibertà e realizzata in tempi in cui addirittura loro che notoriamente non van tanto per il sottile esprimevano qualche perplessità sull'opportunità di accoglierlo a braccia aperte.
CLICCATE SULL'IMMAGINE PER VEDERE L'ANIMAZIONE

mercoledì 10 giugno 2009

Pino da Chiambretti

Pino vs Povia. Not to be missed

lunedì 8 giugno 2009

E proviamo a dare una sferzata!

Dai, insomma... vabbò che è estate, ma questa debacle è proprio troppo!
Allora: non vogliamo dire due cose sulla facciata del Berlusca che ora smentirà ma fino a un attimo fa diceva che avrebbe preso fors'anche il 45%?
Allora: non vogliamo dire niente su "Uomini che odiano le donne" visto l'altroieri con SiSter che forse per chi ha letto il libro è un po' privo di sorprese ma se no non è manco male (e lei ha la faccia giusta)?
Allora: non vogliamo dire niente sul fatto che quelle qui sono sono le scarpe che mi stanno più sul cazzo dell'estate 2009?
Bentornati, se tornate!
L.


venerdì 5 giugno 2009

Insufflatissimo!

Questa è l'home page di El Pais di oggi: