Quanti di noi maschi si riconosceranno nel film: il povero Lars, solingo e introverso, taglia la testa al toro e invece che svenarsi nell'offrire cene, aperitivi e costringersi a fare il brillante, si compra una love-doll da 57 chili (alla faccia: quanto amore) e ci si fidanza tra lo sconcerto di parenti e paese. In realtà è tutta una riflessione arguta su come funziona la testa di noi poveretti ed è interessante davvero quest'idea della malattia mentale come difesa, elaborazione e pure strumento efficace per guarirsi da soli (con l'aiuto di una psicologa sui generis che fa proprio bene il suo mestiere e una potenziale in carne e ossa davvero paziente). Forza Lars, forza Chiara (la bambolona che assomiglia alla Jolie).
Consigliato.
Besos!
Inauguro anch'io con la sola presenza.
RispondiEliminaIl film lo abbiamo visto, non dovrebbero passarlo come commedia, solo questo...perchè se è una commedia uno si aspetta di ridere altrimenti si aspetta di impaurirsi, commuoversi, avventurarsi...un po' come bere un caffè col sale invece che con lo zucchero (ma senza accorgersi)...
Sono perfettamente d'accordo a metà col mister.
RispondiEliminaE' vero che non dovrebbero passarlo come commedia.
E' anche vero che se questo non lo prendi come una commedia, è bello. Un caffè col sale, fa schifo comunque lo prendi.
L.
Ma il secondo sondaggio di che isola parla??? Così voto...
RispondiEliminaDell'isola di Lost! (o di Mikonos?)
RispondiEliminaBanner da piura vera!!!!
RispondiElimina